Come il fumo influisce sulla Pelle e le Rughe

fumo effetti pelleTutti conoscono gli effetti nefasti che il fumo provoca a lungo termine sulla nostra salute. Cancro al polmone, malattie cardiovascolari, osteoporosi sono soltanto alcune delle complicanze che colpiscono i tabagisti di lungo corso. Ci sono però ulteriori problematiche relative al fumo che riguardano la sfera “estetica” del problema. Il viso da fumatore ben definisce coloro che hanno a che fare con le sigarette da molti anni.I danni in questo senso sono ben visibili. Rughe verticali sul labbro superiore (codice a barre), colore del viso ingiallito, pigmentazione macchiata ecc.

Come il fumo influenza la vostra pelle:

Il fumo di sigaretta contiene moltissime tossine cancerogene e altre sostanze chimiche. Ogni volta che aspiriamo il tabacco, esse entrano nel nostro flusso sanguigno insieme al famigerato monossido di carbonio. Le Arterie e le vene sparse in tutto il corpo le veicolano anche alla pelle.

Solitamente quando il sangue è ricco di ossigeno la pelle assume un aspetto sano. Ciò è dovuto al normale ricambio polmonare, il fumo invece non fa che ridurre l’afflusso di sangue alla pelle, contraendo i vasi sanguigni e inibendo la rimozione del prodotto di scarto dei tessuti. Alla fine, la pelle inizia a subire danni da mancanza di ossigeno, di acido ialuronico, di vitamina A (retinolo) e di collagene. Vengono sprigionati quei radicali liberi responsabili del danno cellulare. Ma non solo: il fumo riduce il processo di cicatrizzazione della pelle, ecco perchè molti chirurghi estetici non effettuano il lifting del viso su pazienti che sono grossi fumatori.

Per combattere i segni di invecchiamento precoce e le rughe da fumo è utile innanzitutto smettere con le sigarette, successivamente si può utilizzare l’acido ialuronico. In USA, ma anche in Italia, sono disponibili diversi filler dermici di derivazione non animale come Restylane, Macrolane, Perlane, Juvederm, questa la lista di quelli approvati dalla Fda per l’uso sul viso: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2544360/table/tbl1/

I risultati sono ottimi, anche se l’effetto è limitato nel tempo, da 3 a 10 mesi.

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